Radiografia statistica dell’agricoltura veneta

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agricoltura campo grano metitrebbia 1Diffusi i dati economici derivanti dal VI Censimento generale in comparazione con le altre regioni europee

Nell’ottobre del 2010 si è svolto il VI Censimento generale dell’agricoltura, per la prima volta nello stesso giorno in tutti i Paesi dell’Europa a 27. Fino ad oggi sono stati analizzati e diffusi i dati strutturali del mondo agricolo, ma non quelli economici e di confronto con le regioni europee.

L’occasione per farlo è venuta dal seminario “Lo spazio economico dell’agricoltura veneta nel 2010. Tipologia e sinergie territoriali” che, per iniziativa della Regione del Veneto (sezione Sistema statistico) e dell’Istat (Istituto nazionale di statistica), si è tenuto a Venezia. Ai lavori, introdotti dal segretario generale alla programmazione della Regione, Tiziano Baggio, e coordinati da Maria Teresa Coronella, dirigente della sezione Sistema statistico regionale del Veneto, è intervenuto Raffaele Malizia, direttore centrale dell’Istat per lo sviluppo e il coordinamento della rete territoriale e del Sistan.

Istat e Regione del Veneto collaborano abitualmente alla raccolta di dati nell’ambito del Sistema statistico nazionale (Sistan) che è la rete di soggetti pubblici e privati che fornisce al Paese e agli organismi internazionali l’informazione statistica ufficiale. Un ulteriore risultato di questa collaborazione è la realizzazione di un volume (disponibile in formato elettronico) di approfondimento sui risultati del censimento che nel Veneto ha contato 119.384 aziende (1,6 milioni in Italia) per 811.440 ettari di superficie agricola utilizzata (13 milioni di ettari in Italia). Seguendo la tendenza generale a livello nazionale, anche le aziende venete risultano in calo (-32,4%) ma più grandi rispetto al decennio precedente, con un aumento della superficie agricola media +41,1% e pari a 6,8 ettari, oltre un ettaro al di sotto della media nazionale (7,9 ettari): sono le aziende più piccole a cedere il passo a quelle più grandi, che normalmente ne assorbono la superficie.

La redditività aziendale media per il Veneto supera i 46.000 euro per azienda, nettamente al di sopra della media nazionale di 30.500 euro per azienda, con una distribuzione che vede oltre la metà delle aziende venete con una redditività inferiore a 8.000 euro ed un 8,5% con redditività superiore a 100.000 euro. Le aziende venete risultano fortemente polarizzate nelle loro specializzazioni: il 55% delle aziende venete ricava la fonte dei propri redditi dalle colture a seminativi ed il 25% dagli alberi da frutto. Fra queste spiccano vere e proprie eccellenze, come le aziende vinicole capaci di produrre per il 2013 quasi 9 milioni di ettolitri di vino di qualità (il 90% è DOP o IGP), molto apprezzato all’estero al punto che il Veneto è la prima regione esportatrice d’Italia, con quasi 1,6 miliardi di euro in valore (+10% rispetto al 2012). Anche i giovani (capi azienda under 40) apportano il loro dinamico contributo nelle aziende agricole: pur rappresentando nel 2010 il 7,2% del totale, essi realizzano un reddito aziendale medio quasi 2 volte e mezzo superiore a quello delle aziende venete (rispettivamente 109.000 euro contro 46.000), soprattutto grazie alla maggior propensione alla multifunzionalità.

In tutta l’Europa a 27 si sono registrate 12 milioni di aziende agricole (il 46% delle quali si trova in Italia ed in Romania) per 170 milioni di ettari di superficie agricola utilizzata, 134 milioni di capi di bestiame e quasi 10 milioni di persone impiegate a tempo pieno. Il 25% delle aziende trova la propria maggior fonte di reddito nei seminativi, il 20% negli alberi da frutto e il 15% negli allevamenti di erbicoli. Le aziende agricole europee si caratterizzano per una SAU media di 14 ettari e si distribuiscono in maniera non omogenea fra le varie classi di SAU: due aziende su tre hanno una superficie agricola inferiore a 5 ettari e rappresentano il 2% della totalità della SAU, mentre il 3% delle aziende con estensioni di superfici superiori a 100 ettari ne detiene la metà. Analogamente anche la distribuzione delle aziende per dimensione economica, considerando le classi di reddito aziendale, risulta molto sbilanciata, con il 73% delle aziende che registra meno di 8.000 euro e meno del 2% delle aziende con una redditività superiore ai 250.000 euro, mentre il valore medio europeo si attesta a 25.450 euro per azienda.

Nell’ambito della strategia “Europa 2020” si innesta la revisione della Politica agricola comune secondo orientamenti in grado di affrontare le sfide, particolari e spesso impreviste, per assicurare un futuro a lungo termine del settore agricolo e delle zone rurali. Il programma di sviluppo rurale che ne scaturisce per il Veneto si fonderà su 4 pilastri: il rafforzamento della competitività delle imprese agricole e agroalimentari, la spinta all’innovazione nelle imprese e nei soggetti di servizio, la sostenibilità del programma e la governance. Per raggiungere lo scopo verranno utilizzate risorse per un ammontare pari a 1.184 milioni di euro, il 6,4% delle risorse assegnate all’Italia, ripartiti in 510 milioni provenienti dalla UE, 471 milioni dallo Stato e 202 milioni dalla Regione.