Concistoro a Roma: nominati 4 nuovi cardinali veneti

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Concistoro-Roma-Luca-Zaia-con-sindaci-Veneto-a-San-Pietro-ilnordestPer la nomina scesa a San Pietro una delegazione regionale guidata da Zaia e Ruffato composta da numerosi sindaci

Per il primo concistoro di papa Francesco, sono scesi a Roma numerosi amministratori del Veneto, guidati dal governatore Luca Zaia e dal presidente del Consiglio regionale, Clodovaldo Ruffato, che hanno portato l’orgoglioso saluto del popolo veneto ai quattro neo cardinali con origine nella Serenissima: i vicentini Ricardo Ezzati Andrello e Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, il trevigiano Beniamino Stella e il padovano Loris Capovilla.

I presidenti Zaia e Ruffato hanno poi incontrato a Roma, nella sede del palazzo Apostolico, in occasione della tradizionale visita di cortesia prevista dopo l’imposizione della berretta cardinalizia, tre dei quattro cardinali di origine veneta nominati da Papa Francesco nel Concistoro odierno: Pietro Parolin, segretario di stato; Beniamino Stella, prefetto della congregazione per il clero; Riccardo Ezzati Andrello, arcivescovo di Santiago del Cile.

Concistoro Roma Zaia con la mamma e la sorella del cardinale Parolin 1«Ho voluto portare ai nuovi porporati il saluto del Veneto e della comunità della regione che ha dato a tutti noi i natali – ha fatto presente Zaia – e con l’occasione ho chiesto al Segretario di Stato Vaticano Monsignor Parolin di trasmettere al Santo Padre la nostra speranza che possa accogliere l’invito a visitare la nostra terra e a incontrare la nostra gente in occasione delle commemorazioni per il centenario dalla morte di San Pio X, originario di Riese nella diocesi di Treviso. Sono convinto che Papa Francesco abbia fatto un grande dono alla Chiesa scegliendo i nuovi cardinali, tra i quali non è causale la forte presenza di prelati che provengono dal Veneto: un territorio dove prevalgono ad un tempo la storia laica delle istituzioni e la forte e radicata presenza della cultura e dello spirito cristiano, che pone sempre al centro l’uomo e la solidarietà. La fiducia che ha dato ai nuovi cardinali, affidando incarichi tra i più difficili e delicati, trova in loro leali e laboriosi interpreti, forti di valori radicati nella storia della nostra regione».

Il presidente Ruffato, dal canto suo, ha espresso ai tre porporati l’orgoglio del Veneto che ancora una volta vede riconosciuti dalla chiesa suoi cittadini. Al segretario di Stato mons. Parolin, Ruffato ha chiesto di farsi interprete con Sua Santità «del sentimento di riconoscenza, anche da parte di una istituzione civile qual è il Consiglio regionale, per la sua intensa e appassionata opera di rinnovamento della chiesa e per la sua azione in favore della parte più debole della società». Un pensiero “affettuoso e riconoscente” il presidente Ruffato ha voluto riservare anche al “quarto veneto” nominato cardinale, mons. Loris Capovilla, “indimenticato” segretario di Giovanni XXIII, che per l’avanzata età non era presente alla cerimonia di Roma e che riceverà nei prossimi giorni la berretta cardinalizia a Sotto il Monte.